L'attore avrebbe dovuto esibirsi sabato 8 marzo al Teatro Politeama di Genova
Luca Bizzarri rimanda il suo spettacolo, ma invece di inventarsi una spiegazione qualunque da postare sui social, invia una mail, con le sue scuse, al teatro, ma rivolta anche a tutti coloro che avevano comprato il biglietto e con grande sincerità ammette: "Non sono riuscito a scriverlo". In un'intervista al quotidiano Il secolo XIX poi confessa: "Ho fatto una figura di m… ma è meglio dire la verità". Il comico e attore genovese avrebbe dovuto esibirsi sabato 8 marzo al Teatro Politeama di Genova con “Non hanno un amico 2”, seguito del primo capitolo e ispirato all'omonimo podcast "Non hanno un amico 2". Tutto rimandato al 23 ottobre.
Le scuse ai fan delusi sono quindi arrivate con una lettera firmata proprio da Bizzarri: "Una lettera di scuse, ogni tanto ci vuole anche quella. Mi rivolgo a voi, che siete stati così gentili da aver già riempito da tempo la sala del Politeama Genovese per lo spettacolo Non hanno un amico 2 che avrebbe dovuto debuttare a marzo, nella mia adorata e complessa città. Ho scritto avrebbe dovuto perché, come avrete capito, non sarà possibile che ciò avvenga", ha scritto l'attore: "Qui potrei inventarmi molte possibili scuse e fantomatici impegni, ma credo che la cosa migliore sia essere onesto con voi: non sono riuscito a scriverlo. Ci ho provato, ma la marea di impegni che mi stanno riempiendo le giornate, gli spettacoli in giro per l’Italia, sia da solo che con un’altra compagnia, e la scrittura del podcast semplicemente non me lo stanno permettendo: ci ho provato, non ce l’ho fatta. So perfettamente che avrei potuto e dovuto immaginarlo ma confesso di aver peccato di presunzione, ero sicuro di riuscire e mi sono vergognato un po’ trovandomi davanti alla realtà di una pagina maledettamente bianca".
E poi conclude con una promessa: "Avrei potuto abbozzare un testo mettendo insieme vari pezzi, ma non me la sento di fare una cosa del genere dopo il calore che mi avete regalato negli anni. Meritate uno spettacolo nuovo e all’altezza del primo. E ci sarà. La cosa migliore è che io mi prenda del tempo e che rimandi questo numero 2 nella stagione autunnale. Mi scuso ancora, perché alla mia età forse si pensa di poter fare cose che, invece, richiedono più tempo del previsto, e avrei dovuto saperlo. Vi abbraccio forte sperando di vedervi presto a teatro".
Intervistato dal quotidiano Il Secolo XIX Bizzarri ha poi aggiunto: "Avrei potuto sfangarla presentando uno spettacolo magari raffazzonato, sulla falsariga del primo che è andato bene, ma non sarei stato a posto con la mia coscienza. Voglio mettere cura in quello che faccio, chi mi segue se lo merita. E quindi quando le cose non vanno come devono andare, soprattutto in questi casi, la cosa migliore è sempre dire la verità anche se ho fatto una figura di m...".