il nuovo ep

Max Casacci e il suono del vino: ecco "Through the Grapevine, in Franciacorta"

Il chitarrista dei Subsonica continua a esplorare e sperimentare nel mondo dei rumori e degli ambienti sonori

03 Apr 2025 - 12:22
 © Tgcom24

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Nuova tappa per Max Casacci nel suo percorso di sperimentazione con il mondo dei rumori e degli ambienti sonori. Il musicista e produttore, cofondatore dei Subsonica pubblica l'Ep "Through the Grapevine, in Franciacorta (Earthphonia III)", dedicato al suono del vino e della sua lavorazione, che esce per 42 Records/35 mm. Tra il rombo di un trattore che diventa linea di basso, “stappi” di bottiglie usati come percussioni, cisterne di vino che mutano in tamburi taglienti, il suono delle bollicine nel bicchiere e quello ovattato dei grappoli d’uva che cadono al suolo, Casacci offre un lavoro giocoso, metallico, scuro, capace di ridisegnare ciò che pensavamo di conoscere già.

I suoni del vino

 Dopo suoni ed ecosistemi della natura in "Earthphonia" e rumori dello spazio urbano di "Urban Groovescapes (Earthphonia II)", è tempo di una nuova sfida per Max Casacci, un nuovo viaggio di immaginazione nel quale l’ispirazione arriva sempre dal contesto e coinvolge tutti i sensi, trasformando in musica un simbolo di contemporaneità, leggerezza, condivisione per un Ep realizzato utilizzando esclusivamente i suoni del vino e dei suoi ambienti e processi di lavorazione, in totale assenza di strumenti musicali. 
 

La raccolta nasce da una sonorizzazione realizzata, durante il Festival della Franciacorta, nelle Cantine Bersi Serlini. Un evento che ha visto visitatori, paesaggi, profumi, avvolti da suoni, tempi, melodie realizzati solo con elementi presenti e visibili nei vari ambienti, attraverso stimoli sonori in grado di attivare un’intima connessione con lo scenario circostante. 

Max Casacci per Sorrentino al Salone del Mobile 2025

  Una ricerca che va oltre i confini della musica “tradizionale”, quella di Max Casacci, cominciata con" Watermemories" (2019), opera nata dai suoni dell’acqua di Biella, in collaborazione con Michelangelo Pistoletto, passando per i tre movimenti di Earthphonia, fino all’esperienza che vedrà coinvolto il musicista dall’8 al 13 aprile a Milano, dopo una settimana dall’uscita dell’ultimo Ep: Paolo Sorrentino ha infatti affidato a lui la creazione del tessuto sonoro (realizzato sempre in assenza di “veri” strumenti musicali) de "La dolce attesa", il progetto-installazione del regista Premio Oscar per il Salone del Mobile di Milano 2025, affiancato dalla visione scenografica di Margherita Palli. 

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