Addio Gene Hackman: le foto della sua carriera
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Il successo anche in Italia grazie anche ai suoi doppiatori. Le umili origini e le bocciature degli insegnanti. E la grande amicizia con Dustin Hoffman
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Chi è il doppiatore italianoQuanti Oscar ha vintoQuali sono le origini di Gene HackmanL'amicizia con Dustin Hoffman
Gene Hackman è morto il 27 febbraio 2025 in circostanze misteriose. Il suo cadavere, assieme a quello della moglie, la pianista Betsy Arakawa, sono stati trovati nella loro casa a Santa Fe. Di origini umili Hackman è stato un grandissimo attore, premiato anche con l'Oscar. Ecco alcune curiosità sulla sua lunga carriera.
Il principale doppiatore italiano di Gene Hackman è stato Sergio Fiorentini, che ha prestato la sua voce all'attore in numerosi film, tra cui "Superman", "I Tenenbaum" e "La giuria". Fiorentini, nato a Roma il 29 luglio 1934 e scomparso l'11 dicembre 2014, è stato un attore e doppiatore di grande talento, noto anche per aver doppiato Mel Brooks e per il ruolo del brigadiere Cacciapuoti nella serie televisiva "Il maresciallo Rocca". Oltre a Fiorentini, altri doppiatori hanno prestato la loro voce a Gene Hackman in alcune occasioni. Renato Mori ha doppiato Hackman in film come "La conversazione" e "Il socio", mentre Sergio Rossi lo ha fatto ne "Il braccio violento della legge". Glauco Onorato ha doppiato Hackman in "Senza via di scampo" e "Eureka". Oreste Rizzini ha prestato la sua voce in "Potere assoluto" e "Under Suspicion".
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Gene Hackman è stato uno degli attori più iconici di Hollywood, capace di incarnare con straordinaria intensità ruoli complessi e memorabili. Nel corso della sua carriera ha vinto due premi Oscar: nel 1972 come miglior attore protagonista per Il braccio violento della legge (The French Connection), dove ha interpretato il tenace detective Popeye Doyle, e nel 1993 come miglior attore non protagonista per Gli spietati (Unforgiven), nel ruolo dello spietato sceriffo "Little" Bill Daggett. Oltre ai riconoscimenti dell’Academy, Hackman ha ottenuto quattro Golden Globe, tra cui il prestigioso Cecil B. DeMille Award alla carriera, due premi BAFTA e un Orso d'Argento al Festival di Berlino. Con una carriera durata oltre quattro decenni, ha saputo spaziare tra thriller, drammi e commedie con la stessa intensità, lasciando un segno indelebile nel cinema mondiale.
Gene Hackman, all'anagrafe Eugene Allen Hackman, nasce il 30 gennaio 1930 a San Bernardino, California, ma cresce a Danville, Illinois, in una famiglia modesta. Figlio di una cameriera e di un tipografo, trascorre un'infanzia difficile, segnata dall'abbandono del padre quando ha solo 13 anni. Da giovane, non sembra particolarmente attratto dal mondo del cinema, ma sviluppa una passione per la narrazione e le storie. A soli 16 anni, mente sulla sua età per arruolarsi nei Marines, dove serve per quattro anni come operatore radio, girando tra Cina, Giappone e Hawaii. Dopo il congedo, cerca la sua strada tra diversi lavoretti, iscrivendosi alla University of Illinois per studiare giornalismo e produzione televisiva, ma senza portare a termine gli studi. La svolta arriva nei primi anni '50, quando decide di trasferirsi a New York per inseguire un sogno che fino ad allora sembrava lontano: la recitazione.
Bollato come "attore senza talento" da uno dei suoi insegnanti, deve tutto a un curioso scherzo del destino, tra i suoi compagni di classe c'è anche Dustin Hoffman, che subisce critiche simili. I due stringono amicizia e si fanno forza a vicenda, condividendo la dura gavetta nei teatri off-Broadway e piccoli ruoli televisivi. Hackman si mantiene facendo lavori umili, tra cui addetto alle pompe di benzina e facchino in un grande magazzino. Ma la sua determinazione lo spinge a non arrendersi, fino a ottenere i primi ruoli cinematografici negli anni ‘60.