L'Academy ha annunciato i nuovi nomi in vista della cerimonia di domenica 3 marzo
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La 97esima edizione degli Oscar rispetta la tradizione. È rosso il tappeto che si snoda per quasi 300 metri dall'Hollywood Boulevard al Dolby Theatre, dove domenica 2 marzo si assegneranno gli Academy Awards durante una serata condotta per la prima volta dal comico Conan O'Brian. Tra le novità della notte più importante dell'anno per il cinema, Alba Rohrwacher è stata scelta tra i presentatori. Il nome dell'attrice italiana è stato incluso in un nuova lista diffusa, in cui ci sono anche, tra gli altri, Harrison Ford, Gal Gadot, Andrew Garfield, Samuel Jackson, Margaret Qualley, Zoe Saldaña e Rachel Zegler.
Due anni fa, la moquette dove i divi del cinema sfilano e rilasciano interviste prima di prendere posto in platea aveva un color champagne: troppo chiaro per evitare le macchie. Così, Hollywood era tornata alla più tradizionale colorazione rossa, che dal 1961 è sinonimo della notte più importante nella città del cinema. Sono color panna il tendone e i drappi che circondano la passerella, già chiusa a curiosi e pedoni senza accredito. Il comico Conan O'Brien, che quest'anno prende il testimone dopo Jimmy Kimmel, ha srotolato il primo pezzo di moquette, lamentando di essere già stanco e troppo poco muscoloso per un compito simile. Dopo pochi metri si è fermato e si è sdraiato sul tappeto arrotolato a prendere fiato (e fotografie).
Altri presentatori già annunciati della Notte delle Stelle saranno Joe Alwyn, Halle Berry, Sterling Brown, Penélope Cruz, Willem Dafoe, Ana de Armas, Lily-Rose Depp, Robert Downey Jr., Elle Fanning, Whoopi Goldberg, Selena Gomez, Goldie Hawn, Scarlett Johansson, John Lithgow, Cillian Murphy, Connie Nielsen, Amy Poehler, Da'Vine Joy Randolph, June Squibb, Ben Stiller, Emma Stone, Oprah Winfrey e Bowen Yang.
Fino alla scorsa settimana (e al colpo di scena dei Sag Awards) stava solo ad Adrien Brody perdere la corsa all'Oscar grazie a una performance tour de force in "The Brutalist" di Brady Corbet. Domenica, per la prima volta nella stagione dei premi, il sindacato degli attori che raccoglie 1300 circa dei 10mila membri dell'Academy ha preferito Timothée Chalamet, il Bob Dylan dei giorni della "svolta elettrica" di A "Complete Unknown" al tormentato e geniale architetto ungherese sopravvissuto all'Olocausto Laszlo Toth interpretato dal già premio Oscar per "The Pianist". Cosa succederà la notte del 2 marzo?
La tragedia di Gaza lambisce la cerimonia degli Oscar. A colpi di spillette simboliche gruppi di advocacy rivali nati dopo l'attacco del 7 ottobre di Hamas a Israele stanno cercando di convincere le star a manifestare pubblicamente per la loro causa sul tappeto rosso del Dolby dove la causa palestinese arriva con "No Other Land", il documentario di un collettivo israeliano-palestinese sulla distruzione del villaggio di Masafer Yatta nella Cisgiordania occupata. Finalista in cinquina, l'opera di Basel Adra, Hamdan Ballal, Yuval Abraham e Rachel Szor premiata a Berlino 2024 non ha ancora trovato un distributore negli Usa nonostante gli applausi della critica. Intanto Brigade, un'organizzazione pro-Israele nata dopo il 7 ottobre e che raccoglie circa 700 membri in tutti i settori del cinema e della televisione, ha inviato una lettera di fuoco agli attivisti di Artists4Ceasefire, a sua volta un collettivo di 550 pro-palestinesi che chiede il cessate il fuoco permanente e la consegna di aiuti umanitari nella striscia. Tutto è nato da una email che questo secondo gruppo ha inviato agli affiliati, invitandoli a sfilare con addosso distintivi che raffigurano una mano aperta con un cuore nel palmo. Nell'ultimo anno la spilletta di Artists4Ceasefire è stata indossata da star come Mark Ruffalo, Ava DuVernay, Nicola Coughlan e Ayo Edebiri. La riproporranno sul tappeto rosso di domenica?