La band americana protagonista di due concerti a Foligno e Milano dopo la pubblicazione del nuovo album "The beggar"
Ascoltare gli Swans vuol dire lasciarsi andare a un’esperienza profonda, molto intensa, ed emotivamente logorante. La creatura musicale di Michael Gira, disco dopo disco, live dopo live, offre uno stupefacente viaggio, potente e totalizzante tra noise rock tetro, atmosfere post-punk, e industrial folk malinconico e desolato che fanno rotta verso lande oniriche. Una guida per anime oppresse. Dopo aver pubblicato a giugno il sedicesimo album, "The beggars", caleranno in Italia per due nuove performance esplosive.
"The Beggar" è il titolo del nuovo, monumentale, album che è arrivato a distanza di quattro anni da "Leaving Meaning", il disco che aveva lasciato intravedere una svolta nel sound del gruppo dopo la triade-monstre formata da "The Seer" (2012), "To Be Kind" (2014) e "The Glowing Man" (2016). Le esplosioni elettriche sembrano lontane, ma sono sempre presenti i demoni interiori di Michael Gira e le spire musicali soffocanti e disperate. Dall'annuncio risalente al termine del 2022, il leader della band aveva lasciato intravedere una fine del proprio percorso artistico con questo album ("Sono sempre più consapevole che questo sforzo potrebbe essere il mio ultimo. Credo che queste canzoni contengano qualcosa di quel senso di finalità e l’urgenza di contrastarlo").
Gli Swans sono nati a New York nei primi anni 80 e festeggiano quest'anno 40 anni dal loro primo disco. Estremi e inquietanti, sono una delle leggende dell'alt rock, che attraverso la complessa figura di Michael Gira hanno passato varie fasi sonore, dalla violenza rumorosa degli inizi ai passaggi spettrali tra esplosioni, melodie seducenti e atmosfere industriali.
Alla genialità di Gira, gli Swans affiancano le personalità di vari musicisti, una specie di cast rotante. L’attuale formazione, oltre al leader, comprende Larry Mullins, Kristof Hahn, Phil Puleo, Dana Schechter e Christopher Pravdica. Questa è la band che tornerà in Italia per due date esclusive, rese ancora più spettacolari dalle suggestive location dell’Auditorium San Domenico di Foligno e del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, il 10 e 11 novembre. Questa volta sono accompagnati da Norman Westberg, chitarrista storico della band che ha forgiato il suono iconico stesso, tra melodia e forza bruta, e si è distaccato proprio prima dell'ultimo album.