L'azienda vinicola abruzzese affronta un mercato complesso con risultati solidi, introduce quattro nuove etichette, la cui presentazione è prevista al Vinitaly 2025 e fa investimenti in Africa
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In un settore vinicolo interessato da una crisi anche profonda, sono positivi i dati di bilancio 2024 nonché gli scenari futuri di Fantini Wines, l’azienda vinicola abruzzese, leader tra le esportatrici del Sud Italia, che affronta un mercato complesso con strategie chiare e risultati solidi.
Saldi al timone, anche di fronte alla tempesta. La rotta è tracciata, servono solo leggere correzioni per tenere il passo e arrivare lontano. Se volessimo paragonare Valentino Sciotti, fondatore di Fantini, a un comandante alla guida della propria nave, la metafora nautica sarebbe perfetta. Ma ce n’è un’altra, che lui stesso ama di più: quella della bicicletta: "Sai, quando la strada è in discesa, son tutti capaci di andare veloci. Ma quando arriva la salita, lì si vede davvero chi ha il passo giusto".
I numeri di un'eccellenza
"Nonostante il trend negativo che sta colpendo il consumo di vino, siamo riusciti a fronteggiare la leggera contrazione dei volumi venduti, concentrandoci sui vini di alta gamma e rafforzando il nostro posizionamento nel segmento medio-alto", spiega Francesco Santurbano, Chief Financial Officer del gruppo.
"Siamo passati da un rapporto EBITDA/fatturato del 22,2% nel 2023 al 27,5% nel 2024. Un risultato straordinario, anche grazie all’entrata a pieno regime del nuovo polo produttivo di Ortona, che ha permesso un forte contenimento dei costi industriali e un incremento della redditività. Inoltre, la nostra PFN è scesa da 50,5 a 37,4 milioni di euro". Il fatturato vino del 2024 è stato di circa 84 milioni di euro. Dietro questi numeri c’è una visione chiara, confermata da Valentino Sciotti: "Abbiamo scelto di difendere le marginalità anziché inseguire a tutti i costi il fatturato. Un rischio calcolato che ci ha premiati. I numeri parlano chiaro, ma ciò che ci rende più orgogliosi è il riconoscimento implicito del consumatore verso la qualità dei nostri vini".
Vinitaly 2025: quattro novità che raccontano l'identità di Fantini
L’innovazione continua si traduce anche in nuove etichette, la presentazione è prevista alVinitaly 2025:
Zolla Bianco Puglia IGT (100% Verdeca)
Zolla Rosato Puglia IGT (100% Nero di Troia)
Zenko Primitivo di Manduria DOP
Cava Cala Rey Finca Fella (100% Chardonnay), bollicina spagnola dalla consociata Finca Fella
"Ognuna di queste novità ha una precisa identità, fondata su ricerca enologica, packaging distintivo e ottimo rapporto qualità/prezzo. Perché non basta fare grandi vini: il consumatore deve percepire che scegliere Fantini è sempre un ottimo affare", afferma Sciotti.
Mercati, sfide e nuove frontiere: ora si guarda all'Africa
Export in oltre novanta paesi, resilienza nei mercati consolidati (dalla Germania all’Asia), e una strategia di diversificazione che oggi guarda anche a nuove destinazioni. "Gli Stati Uniti sono un’incognita per via dei possibili dazi. Ma abbiamo sempre lavorato per non essere troppo esposti su quel mercato. Oggi vogliamo esplorare nuove strade. In particolare, stiamo investendo in Africa: Paesi come Kenya, Ghana, Nigeria e ovviamente Sudafrica iniziano a mostrare segnali promettenti, soprattutto per vini di fascia medio-alta", spiega Sciotti.
Il 2025 sarà un anno con molte incognite, ma Fantini si prepara a ogni possibile scenario, anche i più inaspettati. "Non sono appassionato di vino no-alcol. Ma lo stiamo studiando da tempo. Perché se un nuovo trend dovesse imporsi, noi vogliamo farci trovare pronti", dice Sciotti con franchezza. Fantini guarda avanti, con i piedi ben piantati nella terra del Sud Italia, ma lo sguardo curioso e aperto sul mondo. Come chiosa Sciotti: "Quando vedi una grande quercia, ricordati che tutto è partito da una piccola ghianda".